Rilegare un libro in casa è un lavoro molto più accessibile di quanto possa sembrare. Non serve necessariamente avere un laboratorio professionale, e per iniziare bastano carta, ago, filo, colla adatta, cartone per la copertina e alcuni strumenti semplici. Naturalmente, più si cerca un risultato simile a quello di una legatoria artigianale, più diventano importanti precisione, scelta dei materiali e controllo delle fasi di asciugatura.
La prima decisione riguarda il tipo di rilegatura. Se devi unire poche pagine, può essere sufficiente una cucitura semplice a fascicolo. Per un quaderno o un libro più spesso conviene invece dividere i fogli in fascicoli, cucirli insieme e successivamente costruire una copertina rigida. Esiste poi la rilegatura incollata, simile a quella di molti libri tascabili, che permette di lavorare con fogli singoli ma richiede una preparazione accurata del dorso.
Qualunque tecnica tu scelga, il principio è sempre lo stesso: creare un blocco di pagine stabile, mantenere il dorso sufficientemente flessibile e collegare il blocco a una copertina capace di proteggerlo. La pressione durante incollaggio e asciugatura svolge inoltre un ruolo importante. È proprio qui che entra in gioco la pressa per legatoria, uno strumento molto utile ma che può essere sostituito, per i primi lavori, con soluzioni domestiche ben organizzate.
Vediamo quindi come rilegare libri in casa, quali materiali scegliere, come preparare i fascicoli e come ottenere un risultato ordinato senza trasformare il tavolo della cucina in una tipografia del Settecento.
Scegliere il tipo di rilegatura
Prima di tagliare o piegare la carta bisogna decidere come verranno unite le pagine.
Una delle tecniche più semplici è la rilegatura a punto singolo o a punto opuscolo, adatta a libretti sottili. I fogli vengono piegati insieme e cuciti attraverso il dorso con pochi fori.
Per un libro più spesso è preferibile utilizzare fascicoli. Un fascicolo è un piccolo gruppo di fogli piegati a metà e inseriti uno dentro l’altro. Più fascicoli vengono poi cuciti tra loro per creare il blocco libro.
Questa struttura è alla base di molte rilegature tradizionali e ha il vantaggio di permettere una buona apertura delle pagine.
La rilegatura incollata utilizza invece fogli singoli uniti sul dorso mediante adesivo. È più semplice da capire, ma ottenere una tenuta affidabile in casa può essere più difficile, soprattutto con carta patinata o molto liscia.
Quale tecnica scegliere per iniziare
Per il primo progetto è meglio non partire da un volume di quattrocento pagine.
Un quaderno formato A5 composto da pochi fascicoli è un esercizio ideale. Permette di imparare piegatura, foratura, cucitura e incollaggio senza utilizzare quantità eccessive di materiale.
Se vuoi soltanto rilegare dispense stampate su fogli singoli, la rilegatura adesiva può sembrare più immediata. Tuttavia richiede un dorso ben preparato e una colla adatta.
La cucitura a fascicoli richiede qualche passaggio in più, ma produce una struttura robusta e permette di comprendere meglio come è costruito un libro.
Materiali necessari per rilegare un libro in casa
Gli strumenti essenziali sono relativamente pochi.
Servono carta per le pagine, cartone rigido per la copertina, ago, filo resistente, colla per legatoria, righello metallico, matita, cutter affilato e una superficie da taglio.
Per segnare le pieghe è molto utile una pieghetta, chiamata anche bone folder. Tradizionalmente può essere realizzata in osso, ma ne esistono versioni sintetiche. Serve a creare pieghe precise senza rovinare la carta.
Per praticare i fori nei fascicoli si utilizza normalmente un punteruolo.
Può essere utile anche una squadra per controllare gli angoli della copertina e alcuni pennelli per distribuire uniformemente la colla.
Quale carta scegliere
La carta influenza molto il comportamento del libro.
Per un quaderno semplice puoi utilizzare normale carta da scrittura, mentre per un libro destinato alla stampa può essere preferibile una carta meno bianca e con una grammatura adatta alla stampa fronte-retro.
Evita di iniziare con fogli eccessivamente spessi. Quando vengono piegati in fascicoli, infatti, molte pagine sovrapposte creano uno spessore crescente sul lato esterno.
Un altro aspetto importante è la direzione della fibra della carta. Nella legatoria ben eseguita la fibra dovrebbe correre parallelamente al dorso. In questo modo il blocco tende ad aprirsi meglio e la carta reagisce in maniera più prevedibile all’umidità della colla.
Come capire la direzione della fibra
Prendi un foglio e incurvalo leggermente in entrambe le direzioni senza creare una piega.
Di solito sentirai che in una direzione oppone meno resistenza. Quella è generalmente la direzione della fibra.
Puoi anche provare a strappare due piccoli campioni. Lo strappo tende a risultare più diritto nella direzione della fibra e più irregolare attraversandola.
Non serve diventare ossessionati da questo dettaglio per il primo quaderno, ma su lavori più grandi fa una differenza concreta.
Come preparare i fascicoli
Prendi alcuni fogli e piegali esattamente a metà.
Il numero di fogli per fascicolo dipende dalla grammatura. Con carta normale puoi partire, per esempio, con tre o quattro fogli piegati insieme. Ogni foglio piegato produce quattro pagine del libro.
Allinea bene gli angoli prima di effettuare la piega.
Passa quindi la pieghetta lungo il dorso esercitando una pressione regolare.
Ripeti l’operazione fino ad avere il numero di fascicoli necessario.
Più sono uniformi in questa fase, meno tempo perderai successivamente per correggere un blocco storto.
Mettere i fascicoli sotto peso prima della cucitura
Dopo avere piegato tutti i fascicoli è utile lasciarli per qualche tempo sotto pressione.
La carta appena piegata tende infatti a riaprirsi leggermente.
Impila i fascicoli in ordine, inseriscili tra due tavolette perfettamente piane e applica un peso uniforme.
Anche qualche libro pesante può funzionare.
Dopo alcune ore il blocco risulterà più compatto e più facile da lavorare.
Come segnare i fori per la cucitura
Prepara una dima di carta o cartoncino lunga quanto il dorso del fascicolo.
Segna i punti nei quali dovranno essere praticati i fori. Per un piccolo quaderno possono bastare cinque fori distribuiti regolarmente, con uno centrale e gli altri simmetrici.
Inserisci la dima all’interno di ogni fascicolo e utilizza il punteruolo per perforare esattamente gli stessi punti.
Lavora su un supporto adatto, per esempio una culla da foratura oppure una superficie che permetta al fascicolo di rimanere aperto senza deformarsi.
La precisione dei fori rende molto più semplice la cucitura.
Come cucire un fascicolo semplice
Per un piccolo opuscolo puoi utilizzare una cucitura con tre o cinque fori.
Inserisci il filo nel foro centrale e passa alternativamente attraverso gli altri punti seguendo il percorso previsto dalla tecnica scelta.
Alla fine annoda il filo nella parte interna del fascicolo.
Il filo deve essere abbastanza teso da mantenere ferme le pagine, ma non così stretto da tagliare la carta.
Un filo cerato specifico per legatoria scorre bene attraverso i fori e tende a mantenere meglio la tensione.
Come cucire più fascicoli insieme
Per creare un vero blocco libro bisogna collegare i fascicoli tra loro.
Disponi il primo fascicolo sul tavolo e inizia la cucitura seguendo i fori predisposti.
Aggiungi quindi il fascicolo successivo e collegalo al precedente attraverso i punti del dorso.
Esistono diverse tecniche di cucitura. Una delle più comuni utilizza punti di collegamento alle estremità e, per libri più robusti, nastri o cordoncini disposti trasversalmente al dorso.
I supporti come nastri e fettucce aggiungono stabilità e possono essere utilizzati successivamente per collegare il blocco alla copertina.
Quanto deve essere tesa la cucitura
Questo è uno dei passaggi che si imparano soprattutto con la pratica.
Se il filo è troppo lento, i fascicoli si muovono e il dorso risulta instabile.
Se lo stringi eccessivamente, invece, puoi deformare la carta o strappare i fori.
Dopo ogni passaggio porta il filo in tensione nella direzione del dorso, non tirandolo violentemente verso l’esterno.
Il blocco deve diventare compatto senza incurvarsi.
Allineare il blocco libro
Una volta completata la cucitura, appoggia il blocco su una superficie piana.
Picchietta delicatamente il lato superiore e il dorso contro il piano per allineare i fascicoli.
Controlla che le pagine non siano ruotate e che il dorso rimanga diritto.
Ora il blocco può essere messo in pressa prima dell’incollaggio.
Questo passaggio sembra secondario, ma un errore di allineamento diventa molto più difficile da correggere dopo che la colla si è asciugata.
Come incollare il dorso
Per molti lavori domestici si utilizza una colla vinilica specifica per legatoria, comunemente indicata come PVA.
Il vantaggio è che crea un legame resistente mantenendo una certa flessibilità.
Blocca il libro in modo che il dorso rimanga accessibile e distribuisci uno strato sottile e uniforme di adesivo.
La colla deve penetrare quanto basta tra i fascicoli senza impregnare profondamente le pagine.
È meglio applicare poco prodotto in modo controllato piuttosto che creare uno strato spesso che impiegherà molto tempo ad asciugare.
Rinforzare il dorso
Dopo la prima incollatura è possibile applicare una garza o una tela da legatoria sul dorso.
Questo materiale viene spesso chiamato tela garzata o mull e serve a consolidare il blocco.
Lascia che la tela sporga lateralmente dal dorso. Le ali potranno contribuire successivamente al collegamento con la copertina.
Nei lavori tradizionali possono essere aggiunti ulteriori strati di carta o tessuto per controllare la flessibilità del dorso.
Non irrigidire però eccessivamente un libro piccolo. La struttura deve poter aprirsi senza combattere contro la copertina.
A cosa serve la pressa per legatoria
La pressa per legatoria è uno degli strumenti più utili quando si vogliono realizzare libri con una finitura regolare.
Serve ad applicare una pressione uniforme sul blocco di pagine o sul libro assemblato durante diverse fasi del lavoro. La pressione aiuta a compattare i fascicoli dopo la piegatura, mantiene il blocco allineato durante l’incollaggio e contribuisce a far aderire correttamente le superfici quando il libro viene inserito nella copertina.
Nella legatoria professionale esistono diversi tipi di pressa. Una pressa tradizionale può utilizzare due robuste piastre collegate da viti laterali. Esistono anche presse verticali più grandi e attrezzature specifiche per lavorare il dorso.
Per un laboratorio domestico è sufficiente una piccola pressa da banco capace di distribuire la pressione in maniera uniforme.
Come usare la pressa per legatoria
Inserisci il blocco tra due tavolette perfettamente piane e pulite.
Allinealo con attenzione prima di stringere.
Se devi incollare il dorso, lascia quest’ultimo sporgere quanto basta per poter lavorare comodamente con il pennello.
Stringi le viti progressivamente, alternando i lati. Non comprimere immediatamente con tutta la forza possibile.
La pressione deve mantenere fermo e compatto il lavoro, non deformare carta e cartone.
Dopo l’incollaggio lascia il blocco sotto pressione per il tempo necessario all’adesivo utilizzato. La colla può apparire asciutta in superficie molto prima di avere completato l’essiccazione interna.
Come costruire una pressa per legatoria semplice
Per iniziare non è indispensabile comprare una pressa professionale.
Puoi creare una semplice pressa utilizzando due pannelli di legno robusti, quattro barre filettate, rondelle e dadi ad alette.
Pratica quattro fori corrispondenti vicino agli angoli dei pannelli e inserisci le barre.
Il libro viene collocato tra le due tavole e la pressione viene applicata stringendo progressivamente i dadi.
È importante che i pannelli siano rigidi e piani. Se si incurvano sotto pressione, comprimeranno maggiormente il centro o i bordi e il risultato sarà irregolare.
Come sostituire la pressa con strumenti domestici
Se devi realizzare un solo quaderno, puoi utilizzare due tavolette lisce e una serie di morsetti.
Un’altra soluzione consiste nel mettere il blocco tra due pannelli e appoggiare sopra diversi libri pesanti.
Il peso funziona bene per la semplice compattazione dei fascicoli, ma offre un controllo minore rispetto a una pressa.
I morsetti sono più efficaci, purché vengano utilizzati in numero sufficiente e distribuiti in modo simmetrico.
Proteggi sempre il libro dal contatto diretto con i morsetti per evitare impronte sul cartone o sulla carta.
Preparare le carte di guardia
Le carte di guardia sono i fogli che collegano il blocco alla copertina nei libri rilegati in cartonato.
Normalmente una parte rimane libera all’inizio e alla fine del libro, mentre l’altra viene incollata all’interno del piatto.
Puoi utilizzare una carta leggermente più robusta rispetto a quella delle pagine.
Taglia e piega le guardie nella stessa dimensione del blocco.
Il loro colore può essere neutro oppure diventare un elemento decorativo del libro.
Come costruire una copertina rigida
Una copertina rigida tradizionale viene costruita separatamente dal blocco.
Servono due pezzi di cartone per i piatti anteriori e posteriori e una striscia più stretta per il dorso.
I piatti devono essere leggermente più grandi del blocco libro, in modo da creare una piccola sporgenza intorno ai bordi.
La larghezza del dorso deve corrispondere allo spessore del blocco, tenendo conto della struttura scelta.
Disponi i tre elementi sul materiale di rivestimento lasciando lo spazio necessario in corrispondenza delle cerniere.
Scegliere il materiale per rivestire la copertina
Puoi utilizzare tela da legatoria, carta decorativa oppure materiali specifici per rivestimento.
Per il primo libro, una carta robusta o una tela già preparata è più semplice da gestire rispetto a pelle e materiali molto spessi.
Taglia il rivestimento lasciando un margine sufficiente tutto intorno ai cartoni.
Distribuisci la colla in modo uniforme e appoggia i piatti nella posizione corretta.
Ripiega poi i margini verso l’interno, lavorando con particolare attenzione sugli angoli.
Come ottenere angoli puliti
Gli angoli della copertina sono uno dei punti nei quali un lavoro fatto in casa mostra immediatamente la propria qualità.
Taglia il materiale in eccesso lasciando comunque abbastanza rivestimento da coprire completamente il bordo del cartone.
Ripiega prima un lato e poi quello adiacente, accompagnando il materiale con la pieghetta.
Evita accumuli eccessivi.
Meglio provare la piega a secco prima di applicare la colla piuttosto che scoprire dopo che nell’angolo ci sono quattro strati sovrapposti.
Lasciare asciugare la copertina sotto pressione
Dopo aver rivestito i cartoni, appoggia la copertina tra fogli protettivi puliti e pannelli piani.
Mettila sotto una pressione moderata.
Questo aiuta a contrastare l’imbarcamento provocato dall’umidità dell’adesivo.
Cambia i fogli protettivi se diventano umidi.
Non lasciare però che la colla in eccesso incolli accidentalmente la copertina ai pannelli della pressa.
Come unire il blocco alla copertina
Quando blocco e copertina sono asciutti puoi procedere con l’incassatura, cioè l’inserimento del blocco nella copertina rigida.
Posiziona il blocco all’interno senza colla e controlla che i margini superiore, inferiore e laterale siano uniformi.
Apri quindi una delle carte di guardia e applica l’adesivo in modo sottile e uniforme.
Chiudi con attenzione il piatto sulla carta.
Ripeti sull’altro lato senza spostare il blocco.
Questa fase richiede calma. Una volta che una guardia incollata tocca il cartone è difficile correggere una forte inclinazione senza danneggiare la carta.
Pressare il libro dopo l’incassatura
Il libro appena assemblato deve essere mantenuto chiuso e ben allineato durante l’asciugatura.
Inseriscilo tra due pannelli puliti e mettilo nella pressa.
La pressione serve soprattutto a favorire l’adesione delle guardie, limitare bolle d’aria e mantenere piani i piatti.
Non stringere al punto da schiacciare il dorso o deformare le cerniere.
Puoi inserire strisce o tavolette appropriate vicino ai giunti se la tecnica scelta lo richiede, ma per un primo progetto è sufficiente mantenere tutto uniformemente piatto.
Quanto tempo deve asciugare un libro rilegato
Dipende dalla colla, dalla quantità utilizzata, dalla carta e dall’umidità ambientale.
Per sicurezza, un libro appena incassato può essere lasciato in pressione diverse ore e poi mantenuto chiuso fino alla completa asciugatura.
Non avere fretta di aprirlo subito per vedere il risultato.
È uno dei momenti classici in cui un lavoro riuscito viene rovinato per curiosità. La colla sembra asciutta, si apre il piatto e la guardia ancora umida si solleva formando una bella bolla esattamente al centro.
Come realizzare una rilegatura incollata
Se lavori con fogli singoli puoi creare una rilegatura adesiva.
Allinea perfettamente tutte le pagine e bloccale in una pressa lasciando sporgere il dorso.
La superficie deve essere preparata in modo da permettere all’adesivo di creare un legame efficace tra i fogli.
Nelle legatorie professionali esistono diverse tecniche, compresa la fresatura o la rilegatura adesiva a doppio ventaglio.
In casa è possibile realizzare una versione semplice applicando un adesivo flessibile appropriato e favorendone la penetrazione minima tra i bordi delle pagine.
Questa tecnica funziona meglio con carte non patinate e con volumi non eccessivamente spessi.
Rilegatura a doppio ventaglio
La rilegatura adesiva a doppio ventaglio è più robusta della semplice applicazione di colla su un bordo perfettamente compatto.
Il blocco viene leggermente inclinato in una direzione per esporre una piccola porzione del bordo dei fogli e applicare l’adesivo. Successivamente viene inclinato nella direzione opposta e l’operazione viene ripetuta.
In questo modo la colla raggiunge una superficie maggiore di ogni singolo foglio.
È una tecnica interessante per riparare o realizzare libri composti da fogli sciolti, ma richiede pratica per evitare di far penetrare la colla troppo all’interno.
Rilegatura giapponese
Un’alternativa molto decorativa è la rilegatura giapponese a foratura laterale.
I fogli non vengono necessariamente piegati in fascicoli. Vengono impilati, forati vicino al margine del dorso e cuciti con un disegno visibile all’esterno.
È una tecnica relativamente semplice e produce un effetto artigianale molto evidente.
Ha però un limite: la zona cucita non si apre completamente e parte del margine interno delle pagine rimane poco accessibile.
È quindi ideale per album, piccoli quaderni e progetti grafici, meno per un romanzo destinato a molte ore di lettura.
Rilegatura copta
La rilegatura copta utilizza fascicoli cuciti tra loro e spesso lascia il dorso completamente visibile.
Le copertine rigide vengono collegate direttamente attraverso la cucitura.
Il vantaggio principale è l’ottima apertura del libro, che può rimanere quasi completamente piatto sul tavolo.
Per questo viene utilizzata spesso per sketchbook e quaderni da disegno.
Richiede una cucitura un po’ più elaborata, ma non necessita della costruzione di un dorso rigido tradizionale.
Come rifilare le pagine
Dopo avere piegato diversi fascicoli, il bordo esterno del blocco non sarà perfettamente uniforme. È normale.
Nelle legatorie professionali il blocco viene rifilato con attrezzature specifiche.
In casa puoi utilizzare righello metallico e cutter molto affilato, lavorando con numerose passate leggere.
Non cercare di tagliare cinquanta fogli con un solo movimento.
Mantieni il righello fermo e sostituisci la lama quando non taglia più in modo netto.
Una lama poco affilata strappa la carta e richiede più forza, aumentando anche il rischio di perdere il controllo del cutter.
Quando rifilare il blocco
Se vuoi un bordo particolarmente regolare, rifila il blocco dopo che fascicoli e cucitura sono stati stabilizzati ma prima dell’incassatura finale.
La sequenza precisa dipende dalla tecnica.
Per un quaderno artigianale puoi anche lasciare volutamente il bordo leggermente irregolare. Non è necessariamente un difetto e può dare un aspetto più manuale.
Su un libro che deve sembrare professionale, invece, la precisione della rifilatura fa molta differenza.
Come evitare che le pagine si stacchino
Se utilizzi fascicoli, controlla che i fori non siano troppo vicini al bordo e che il filo non tagli la carta.
Su una rilegatura incollata è fondamentale che l’adesivo sia compatibile e che il dorso sia preparato correttamente.
Non utilizzare colle rigide che diventano fragili una volta asciutte.
Una rilegatura deve sopportare migliaia di aperture e chiusure. Un adesivo molto duro può sembrare solidissimo da nuovo e poi creparsi proprio perché non riesce a seguire i movimenti del dorso.
Quale colla scegliere
Per la legatoria domestica viene spesso utilizzato un PVA specifico, flessibile una volta asciutto.
Per alcune lavorazioni tradizionali e di conservazione vengono utilizzate anche paste a base di amido, ma hanno caratteristiche e tempi di lavorazione differenti.
Per iniziare, una buona colla dichiarata espressamente per legatoria è la scelta più semplice.
Evita colle a caldo e adesivi generici se cerchi un libro destinato a durare.
La pistola a caldo può essere utile per altri lavori creativi, ma non è il sostituto ideale di un adesivo da legatoria sul dorso di un libro.
Quanto adesivo utilizzare
Uno degli errori più frequenti è usare troppa colla.
Uno strato spesso introduce molta umidità, aumenta il rischio di deformazioni e allunga i tempi di asciugatura.
Distribuisci invece una pellicola sottile e uniforme con un pennello o uno strumento appropriato.
Lavora rapidamente ma senza fretta.
Rimuovi gli accumuli prima di mettere il pezzo in pressa.
Come evitare che la carta si deformi
La colla a base acquosa fa gonfiare temporaneamente le fibre della carta.
Per limitare l’imbarcamento applica l’adesivo in modo uniforme e utilizza la pressa durante l’asciugatura.
Anche la direzione della fibra aiuta.
Durante l’incollaggio delle copertine è inoltre importante lavorare simmetricamente. Se incolli materiale soltanto su un lato del cartone, questo tenderà a incurvarsi.
Le carte applicate sul lato interno contribuiscono a bilanciare le tensioni.
Come proteggere il lavoro durante la pressatura
Non mettere direttamente un libro appena incollato tra due tavole senza protezione.
Inserisci fogli puliti, carta siliconata o altro materiale adatto tra le parti incollate e i pannelli di pressione, in base alla lavorazione.
La protezione serve a evitare che residui di colla trasferiscano macchie o incollino il libro alla pressa.
Cambia i fogli se assorbono molta umidità.
Controlla inoltre che non rimangano pieghe o granelli tra pannello e copertina, perché sotto pressione lascerebbero un’impronta visibile.
Errori da evitare nella rilegatura domestica
Il primo errore è cominciare a tagliare senza avere deciso struttura e dimensioni del libro.
Il secondo è trascurare l’allineamento dei fascicoli.
Evita di cucire con una tensione eccessiva e non praticare fori troppo grandi rispetto al filo.
Non usare una quantità enorme di colla per compensare una cucitura debole.
Non mettere in pressa un libro storto pensando che la pressione lo raddrizzi automaticamente. Molto probabilmente lo renderà semplicemente storto in modo permanente.
Infine, non avere fretta durante l’asciugatura.
Rilegare un libro già stampato
Se hai stampato un testo in casa, pianifica la rilegatura già prima della stampa.
Per creare fascicoli le pagine devono essere impaginate in modo che, una volta stampate fronte-retro, piegate e raccolte, risultino nell’ordine corretto.
Questa disposizione viene chiamata imposizione.
Molti programmi di impaginazione e alcuni driver di stampa offrono una modalità opuscolo che facilita il lavoro.
Fai sempre una prova con poche pagine prima di stampare l’intero libro.
Riparare un vecchio libro è la stessa cosa?
No. Creare un libro nuovo e restaurarne uno antico sono attività molto diverse.
Un vecchio volume può avere carta fragile, cuciture storiche, colle animali, pelle e altri materiali che richiedono procedure specifiche.
La Library of Congress distingue chiaramente gli interventi di conservazione e restauro dalle normali operazioni di rilegatura.
Se il libro ha valore economico, storico o affettivo importante, evita di smontarlo, applicare colla vinilica o sostituire il dorso senza una valutazione professionale.
Un intervento domestico apparentemente innocuo può rendere molto più difficile un successivo restauro.
Come conservare il libro appena rilegato
Dopo la completa asciugatura conserva il libro in un ambiente relativamente stabile e asciutto.
L’umidità elevata favorisce deformazioni e muffe, mentre condizioni estremamente secche possono rendere alcuni materiali più rigidi.
Evita anche sole diretto e fonti di calore.
Metti il libro verticalmente tra altri volumi di altezza simile, senza comprimerlo eccessivamente.
Se è molto grande o pesante, la conservazione orizzontale può essere più appropriata.
Come rilegare un libro in casa passo dopo passo
Per un primo progetto scegli una rilegatura cucita semplice con copertina rigida.
Prepara i fogli e dividili in piccoli fascicoli. Piega ogni gruppo con precisione utilizzando una pieghetta e lascialo sotto pressione per compattare le pieghe.
Crea quindi una dima, segna i punti di cucitura e pratica gli stessi fori su tutti i fascicoli.
Cuci le sezioni una dopo l’altra mantenendo il filo regolarmente teso. Quando il blocco è completo, allinea testa, piede e dorso e mettilo nella pressa.
Distribuisci sul dorso uno strato sottile di colla per legatoria e, se la struttura lo prevede, applica una tela di rinforzo. Lascia asciugare sotto pressione.
Nel frattempo costruisci la copertina con due piatti di cartone e il pezzo destinato al dorso. Rivestila con tela o carta decorativa e lasciala asciugare ben piatta.
Aggiungi le carte di guardia al blocco e verifica a secco che questo entri correttamente nella copertina.
Quando sei soddisfatto dell’allineamento, incolla le guardie ai piatti. Chiudi il libro, controlla immediatamente che i margini siano uniformi e mettilo nuovamente nella pressa.
Lascia asciugare completamente prima di aprirlo.
Per il primo tentativo è normale trovare qualche dettaglio imperfetto: un angolo leggermente spesso, il bordo non perfettamente rifilato o una cucitura più visibile del previsto. Sono proprio questi piccoli difetti a insegnare dove essere più precisi nel progetto successivo.
La rilegatura artigianale richiede infatti meno attrezzature di quanto si immagini, ma premia moltissimo la pazienza. Una buona pressa aiuta, un cutter affilato evita parecchie imprecazioni e una pieghetta rende tutto più ordinato, ma il vero miglioramento arriva preparando ogni fase prima di iniziare quella successiva.
Se fascicoli, cucitura, dorso e copertina sono stati costruiti correttamente, il libro non deve soltanto apparire bello quando è chiuso. Deve aprirsi senza sforzo, mantenere unite le pagine e sopportare l’uso nel tempo. È questa, più di qualsiasi decorazione sul dorso, la differenza tra un insieme di fogli incollati e un libro realmente rilegato.